CATTEDRALE DI SAN LORENZO

CATTEDRALE DI SAN LORENZO

CATTEDRALE DI SAN LORENZO

 

LOCALITA’: ALBA (CN)

ENTE BANDITORE: DIOCESI DI ALBA

ANNO: 2007

PARTNER: SR. AGAR LOCHE, SR. CRISTINA CRUCIALI, ARCH. LIVIA DE ANDREIS, DOTT.SSA LORETTA MOZZONI,

PROF. MARCO BUCCOLO

Concorso di progettazione in due gradi “ordinario” per l’adeguamento liturgico della cattedrale di S.Lorenzo in Alba.

L’edificio ecclesiale a valenza storica raccoglie la stratificazione di elementi che corrispondono ad epoche, a snodi culturali, a modi di sentire e di vivere le realtà profonde della vita.

L’aula viene “ri-configurata” alla luce dell’ecclesiologia rinnovata dal Concilio Vaticano II che riscopre la dinamica della celebrazione eucaristica centrata sulla partecipazione attiva dell’Assemblea convocata dall’annuncio della Parola e riunita intorno all’unico Altare. La proposta progettuale non si configura, quindi, come semplice restyling a norma delle più recenti disposizioni, ma nasce dall’impulso per una rinnovata sensibilità teologica, liturgica e spirituale che rispetta i passaggi della Storia e li rilancia come ricchezza, all’interno di un’indispensabile riconfigurazione degli spazi.

L’idea progettuale è fondata sull’impostazione centrale della nuova spazialità liturgica che, collocata al livello dell’Aula ecclesiale, modifica l’andamento longitudinale delle navate introducendo assi di orientamento radiali.

Il senso circolare e comunitario, con le centralità della Scrittura e dell’Eucaristia, lo spazio celebrativo-partecipativo dei ministri e dell’assemblea, pur nella novità dell’intervento, non diventano così elementi conflittuali nei confronti del passato, ma si aprono al dialogo temporale e trovano le proprie motivazioni in un cammino di continuità.

Ne consegue che la stessa concezione spaziale dell’edificio, impostata sulla sequenza ingresso-navata-presbiterio, viene del tutto reinterpretata, divenendo nuova ed inedita per l’introduzione dell’Altare centrale elevato sul Bema.

Risulta evidente la scelta di realizzare una “continuità” simbolica tra chiesa originaria ed attuale attraverso l’eminenza del Luogo dell’Altare.

La tradizione, intesa come recupero dei valori profondi e delle motivazioni esistenziali della fede, utilizza la Forma (sia essa architettonica sia artistica) come “visibile” materia dell’Invisibile.

 

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