CONSOLIDAMENTO SCARPATA

CONSOLIDAMENTO SCARPATA

CONSOLIDAMENTO SCARPATA

 

 

LOCALITA’: CASELLE, CAMERINO (MC)

COMMITTENTE: PROVVEDITORATO INTERREGIONALE PER LE OO.PP. TOSCANA-MARCHE-UMBRIA

ANNO: 2015

Progettazione esecutiva dei “Lavori di consolidamento della scarpata a monte dell’edificio sede dell’Agenzia delle Entrate di Camerino, in località Caselle”.

La zona oggetto di intervento è situata nella periferia del Comune di Camerino (MC), in località Caselle, dove in epoca recente sono stati realizzati dal medesimo Provveditorato la sede della Tenenza della Guardia di Finanza di Camerino, l’edificio sede degli alloggi a servizio della predetta caserma e la nuova sede degli Uffici dell’Agenzia delle Entrate. Gli edifici si snodano lungo il versante collinare della zona, serviti da una strada a discreta pendenza che si articola in salita con due tornanti.

Il progetto prevede una serie di interventi volti a riparare i danni presenti, prevenire future infiltrazioni di acqua, eliminare la coltre superficiale instabile e proteggere dall’erosione lo strato geologico stabile. Non sono previsti, pertanto, interventi strutturali di sostegno, giudicati inutili, molto onerosi e non risolutivi del problema.  Si prevede innanzitutto di risagomare il manto stradale nella zona compresa tra i due tornanti facendo in modo di convogliare l’acqua solo nel lato di monte, evitando quindi che possa scolare lungo la scarpata. Pertanto è proposta la fresatura dell’asfalto e la sua riconfigurazione aggiungendo conglomerato bituminoso per raccordare le pendenze ed evitando quindi la attuale conformazione a schiena d’asino. La nuova pendenza, unica, della strada dovrà essere adattata sul posto in modo da raccordare le rimanenti porzioni di tracciato.

Per la scarpata è prevista la sua rimodulazione eliminando quanto più possibile la coltre superficiale instabile, così da mettere a nudo il sottostante strato dello “schilier” che poi verrà protetto superficialmente mettendo a dimora piante con radici profonde e stabilizzanti. Messa a nudo la formazione geologica stabile, si potrà procedere alla eradicazione residua delle radici tramite applicazione di diserbante chimico. Successivamente è prevista la idrosemina di piante, erbacee perenni, dotate di profonde radici che, ancorandosi saldamente al terreno, possano proteggerlo superficialmente con il loro fogliame, contrastandone quindi l’erosione. L’idrosemina è composta da un miscuglio di acqua, concimi, collanti naturali e sementi da applicare con macchine idroseminatrici a pressione, eventualmente anche con l’ausilio di personale specializzato (rocciatori). Il collante naturale ha la funzione di evitare la caduta a valle del prodotto: appena effettuata l’idrosemina il collante procede infatti ad una reticolazione fisica per cambio della sua viscosità, per poi continuare con una reticolazione di tipo chimico, garantendo quindi la stabilità del prodotto anche in presenza di forti pendenze. E’ importante la specializzazione del miscuglio da seminare per conseguire l’effetto stabilizzante desiderato. Le sementi sono di piante prevalentemente autoctone in grado di vegetare su ogni litotipo e in qualunque clima.

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