EDIFICIO A SERRAPETRONA (MC)

EDIFICIO A SERRAPETRONA (MC)

EDIFICIO A SERRAPETRONA

COMUNE: SERRAPETRONA (MC)

COMMITTENTE: PRIVATO

ANNO: 2020

Il progetto ha previsto la RIPARAZIONE, RAFFORZAMENTO E RIDUZIONE DELLA VULNERABILITA’ dell’edificio.

La proprietà si compone di un edificio principale di tipo isolato ed una pertinenza esterna. I due edifici sono isolati e rappresentano rispettivamente due distinte unità strutturali; Il progetto ha riguardato unicamente l’edificio principale. Tale fabbricato sorge su un versante a modesta pendenza e si sviluppa in pianta con una superficie sostanzialmente quadrata, planimetricamente regolare, nonostante una piccola rientranza che caratterizza il prospetto Sud-Ovest del fabbricato.

Anche altimetricamente l’edificio è regolare. Nello specifico, il collegamento tra il piano terra e il piano primo avviene mediante una scala esterna realizzata in laterocemento, mentre dal primo si accede al sottotetto tramite una botola.

L’edificio ha struttura portante in muratura di pietrame con tessitura disordinata con sacco interno, e in alcune parti con inserti in muratura di mattoni. I solai di piano sono in latero-cemento, mentre quello di copertura è in legno con doppia orditura (travi principali, travetti e pianelle sovrastanti), a due falde con le travi ordite parallelamente alla linea di colmo del tipo non spingente. Si è provveduto a realizzare sondaggi per avere una completa conoscenza delle strutture orizzontali e verticali componenti l’unità immobiliare e le interconnessioni tra le due unità strutturali componenti l’abitazione principale.

Essa costituisce chiaramente una unica unità strutturale in quanto di forma compatta e senza appendici caratterizzato dalla stessa tipologia costruttiva e solai allineati.

Per l’edificio è stato riconosciuto dalla schedatura AeDES un livello di agibilità di tipo B e dichiarazione di inagibilità del Comune di Serrapetrona.

Dall’analisi dello stato di danno, era evidente il crollo di una ridotta porzione della copertura senza interessare però le parti strutturali. I solai di piano avevano subito lievi danneggiamenti che interessano sia i laterizi che i travetti di orizzontamento; gli elementi resistenti verticali presentavano leggere lesioni ad andamento verticale, per lo più in corrispondenza del maschio di spina del piano terra. In ultimo, erano presenti danni a diverse tramezzature divisorie interne, con fessure diffuse e distacchi in corrispondenza degli incroci murari. Il livello operativo dell’edificio è stato definito in apposita relazione ed è identificato con il livello L0, classificando i danni come lievi in quanto non superano i livelli previsti dall’Allegato n.1 alla Ordinanza n.4 del 17/11/2016 e ss.mm.ii. relativamente agli edifici in muratura. Anche il crollo in copertura era un danno localizzato. In conseguenza il progetto prevedeva interventi di riparazione, rafforzamento e riduzione della vulnerabilità, restando esclusi gli interventi che, alterando sostanzialmente la rigidezza dell’edificio, ricadono negli interventi di miglioramento e adeguamento sismico, i quali non sono ammissibili per gli edifici con danni lievi.

Tutti gli interventi previsti in progetto sono rivolti alla riparazione dei danni causati dall’evento sismico e rafforzamento locale, nonché alla riduzione della vulnerabilità.

Interventi di riparazione del danno: sigillatura di piccole lesioni; ripresa di lesioni su muratura portante, con malta cementizia; sigillatura di lesioni tra elementi strutturali e non; ripresa di lesione d’angolo tra elementi verticali o orizzontali, con malta cementizia; sigillatura di piccole lesioni sui solai; intervento di scuci e cuci in presenza di lesioni e nella parte sommitale delle murature in copertura; ripresa localizzata con fibra di vetro di intradosso solaio; rifacimento della copertura e realizzazione di cordolo metallico di collegamento delle murature; ripristino delle finiture connesse agli interventi di riparazione (intonaci, tinteggiature, rivestimenti, ecc); rimozione dell’intonaco danneggiato e formazione di nuovo intonaco; smontaggio e rimontaggio di componenti impiantistiche nelle zone ove è necessario eseguire riparazioni.

Interventi di riduzione della vulnerabilità e rafforzamento locale: demolizione e rifacimento del solaio della scala esterna; rifacimento della tettoia esterna; consolidamento del pilastro in muratura di sostegno della scala esterna con rete e connettori in fibra di vetro e realizzazione di cordoli di collegamento in fondazione; chiusura delle nicchie presenti, ad eccezione di quella presente nel sottotetto, lato sud-ovest, in quanto essendo allineata con l’apertura sottostante non rappresenta una vulnerabilità significativa e di quella posta in corrispondenza del pianerottolo, perché di dimensioni molto ridotte.

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