EDIFICIO AGRICOLO VIA MARZANA

EDIFICIO AGRICOLO VIA MARZANA

EDIFICIO AGRICOLO VIA MARZANA

 

LOCALITA’: SAN FELICE SUL PANARO (MO)

COMMITTENTE: LUPPI

ANNO: IN CORSO DI REALIZZAZIONE

PARTNER: GEOM. PAOLO GUERZONI

L’edificio è composto da una torre di epoca cinquecentesca intorno alla quale si è sviluppato successivamente il resto del fabbricato in epoca settecentesca. L’edificio abitativo ha forma pressoché quadrata con dimensioni in pianta di 12,90m x 11,55m, a cui si aggiunge su un lato un piccolo corpo edilizio di circa 3,70m x 4,75m. L’immobile è ubicato su un’area quasi pianeggiante. La torre si eleva per circa 11,50 m dal piano di campagna, sovrastando l’edifico più basso, composto da due piani e soprastante tetto a capanna. Tutto l’edificio è costituito da muratura di mattoni, in vista per la torre e con intonacatura leggera per la parte prevalente dell’edificio. Fa eccezione una parte che risulta priva di intonaco. La torre invece aveva tre livelli, con piani a quote sfalsati rispetto all’abitazione. Il primo solaio della torre era composto da volta in muratura di mattoni a crociera completamente crollata a seguito del sisma; ma anche il soprastante solaio in legno del secondo piano ha riportato danni e crolli sebbene parziali. Il resto dell’edificio è suddiviso secondo le esigenze agricole dell’epoca ed il solaio del primo piano è con struttura in doppia orditura di legno e soprastante manto di pianelle a finire. Fa eccezione una porzione di piano composta da solaio in latero cemento.

Dal punto di vista urbanistico edilizio, come già detto in precedenza, il progetto prevede il restauro e risanamento conservativo, senza alcuna alterazione delle superfici, sagoma e volume rispetto allo stato ante operam. Le opere edilizie previste in progetto sono quelle strettamente necessarie e connesse agli interventi strutturali di riparazione e miglioramento sismico dell’edificio. Trattandosi di immobile con vincolo di pregio storico-testimoniale, la Regione Emilia Romagna ha chiarito che non risulta cogente l’obbligo del raggiungimento di un prescritto livello di sicurezza, potendosi invece ripristinare solo le massime condizioni di sicurezza possibile dell’edificio, nel rispetto però delle caratteristiche architettoniche e storiche, senza eseguire quindi interventi distruttivi, ma operando i criteri del miglioramento sismico previsto per i beni culturali. pertanto, tutti gli interventi strutturali progettati si inquadrano come interventi di “miglioramento sismico”. Essi sono finalizzati a riparare i danni subiti e a migliorare sismicamente l’intero fabbricato, al fine di accrescere la capacità di resistenza dell’organismo strutturale alle azioni sismiche.

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