EDIFICIO-CHIESA SAN FRANCESCO D’ASSISI

EDIFICIO-CHIESA SAN FRANCESCO D’ASSISI

EDIFICIO-CHIESA SAN FRANCESCO D’ASSISI

 

LOCALITA’: NUORO

COMMITTENTE: COMUNE DI NUORO

ANNO: 2005

PARTNER: UNIPRO ITALIA S.C.A.R.L., ING. MARIO GIANNASI, ARCH. GIANLUCA PIRODDI

Il progetto preliminare redatto prevedeva l’esecuzione dei lavori di completamento della nuova chiesa di S. Francesco di Assisi: edificio già esistente nel suo impianto planimetrico, ma incompleto di copertura, delle opere interne, delle finiture ed impianti. All’atto dell’incarico risultava già realizzata la struttura portante verticale dell’edificio, priva di copertura, di finiture, di impianti e di loro predisposizioni. Lo scheletro strutturale aveva forma all’incirca circolare, con murature perimetrali continue in cemento armato senza pilastrature intermedie. La muratura perimetrale aveva altezze variabili e all’estradosso erano state realizzate delle “asole”, a suo tempo progettate, probabilmente, per alloggiare le travi della struttura di copertura.

Dal punto di vista architettonico, il nuovo progetto proposto prevede la costruzione di una chiesa di dimensioni più contenute rispetto alla esistente impostazione muraria.

La soluzione architettonica proposta prevedeva l’edificazione della nuova chiesa a margine dell’impianto murario esistente, conservando parte di quanto attualmente realizzato. Le esistenti volumetrie addossate alla esistente cerchia muraria contenevano la sacrestia, gli uffici parrocchiali e i locali di servizio e tecnici, mentre le murature in c.a., un tempo perimetro della chiesa, definivano il giardino “cintato” esterno. Questo costituiva uno spazio-filtro sull’idea di “chiostro-giardino”, articolato con una parte centrale a giardino vero e proprio ed una parte porticata pedonale, lungo il muro pre-esistente circolare, da utilizzare per la via crucis.

L’ambientazione interna della chiesa era stata curata in modo da facilitare la meditazione e la concetrazione personale: vi era pertanto una luminosità contenuta che filtrava attraverso suggestive lame di luce opportunamente distribuite ed orientate. La definizione degli spazi interni era frutto di una accurata identificazione dei luoghi liturgici e del riconoscimento del loro contenuto simbolico.

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