EDIFICIO-CHIESA SANTA MARIA DI ANTIOCHIA

EDIFICIO-CHIESA SANTA MARIA DI ANTIOCHIA

EDIFICIO-CHIESA SANTA MARIA DI ANTIOCHIA

 

LOCALITA’: ALBA (CN)

COMMITTENTE: DIOCESI DI ALBA

ANNO: 2008

PARTNER: APOSTOLATO LITURGICO, SR. AGAR LOCHE, SR. CRISTINA CRUCIANI

Il luogo destinato alla realizzazione del nuovo centro parrocchiale è limitrofo al centro della città di Alba, dove è già presente la Parrocchia di S. Margherita di Antiochia. Come già anticipato il nuovo centro parrocchiale previsto in progetto integra le diverse preesistenze architettoniche che insistono sul terreno di proprietà della Parrocchia: un complesso edilizio in muratura di mattoni e pietra costituente la piccola Chiesa ad aula unica risalente di periodo “Romanico” con gli adiacenti ambienti dell’attuale canonica disposta su due livelli; un edificio rettangolare allungato in muratura di pietra e mattoni, in parte degradato e non a norma con gli standards igienico sanitari, costituente originariamente un edificio colonico organizzato sue due livelli, per ricovero mezzi agricoli e stalla al piano terra ed abitazione al primo piano; una struttura in muratura originariamente adibita a fienile e depositi, formata da due corpi edilizi adiacenti disposti ad “L”; un edificio a due livelli con struttura di c.a., di recente costruzione con tecnologia prefabbricata, attualmente utilizzato come l’Aula ecclesiale (al primo piano) ed aule per le attività parrocchiali (al piano terra).

L’ipotesi progettuale prevede il mantenimento dei corpi edilizi esistenti previo il recupero strutturale e funzionale e la loro integrazione con la costruzione della nuova chiesa. Gli edifici della esistente chiesa di epoca romanica e la annessa canonica non necessitano di alcun intervento ma la loro presenza condiziona la relazione con la nuova chiesa.Il progetto prevede la conservazione e recupero di tale “relazione”, sia in termini di distanza sia di tessitura muraria. Il nuovo edificio ecclesiale si espande quindi a tergo della parete del “fienile” che di fatto delimita uno spazio centrale, quasi una “corte”, insieme alla casa colonica, alla canonica ed alla chiesa romanica. L’edificio della nuova chiesa, filtrato dal recupero ed elaborazione della tessitura muraria del vecchio fienile, si sviluppa in una nuova struttura architettonica, contemporanea, utilizzando la superficie edificabile disponibile.

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