EDIFICIO IN CONTRADA CASALE (MC)

EDIFICIO IN CONTRADA CASALE (MC)

EDIFICIO IN CONTRADA CASALE

LOCALITA’: CONTRADA CASALE, COMUNE DI MOGLIANO (MC)

COMMITTENTE: PRIVATO

ANNO: 2020

Il progetto ha previsto la RIPARAZIONE, RAFFORZAMENTO E RIDUZIONE DELLA VULNERABILITA’ dell’edificio privato sito in Contrada Casale nel Comune di Mogliano (MC), danneggiato dal sisma del 2016 Centro Italia. La scheda AeDES recava esito di agibilità di tipo “B” Edificio TEMPORANEAMENTE INAGIBILE ma AGIBILE con provvedimenti di pronto intervento (Notifica della scheda fine 2017), individuando un’unica unità strutturale. Tuttavia si è riscontrata la presenza di un corpo edilizio centrale, il corpo originario, e di due corpi laterali più bassi, aggregati nel tempo, evidenziando 3 unità strutturali.

Caratteri strutturali e materici. L’edificio in questione (fatta eccezione per la veranda) ha una struttura portante di mattoni pieni con sacco interno per quanto riguarda i muri perimetrali esterni, mentre le murature interne sono in mattoni pieni a due teste. Il solaio di plafonatura del piano terra ha una doppia orditura lignea costituita da travi e travetti con pianelle sovrastanti, come anche la copertura a vista, che è dunque leggera e dotata di cordolo in cemento armato; la copertura è del tipo non spingente con travi disposte parallelamente alla linea di gronda. Il solaio di plafonatura del soggiorno è in putrelle e voltine in mattoni disposti di piatto.

Classificazione del danno e livello operativo. Dall’analisi dello stato dei danni risultava un danneggiamento di alcune murature portanti con lesioni in parte passanti oltre alla presenza di distacchi tra il corpo principale e i due secondari a causa di un inadeguato ammorsamento tra i paramenti murari. Il livello operativo dell’edificio è stato definito in apposita relazione ed è identificato con il livello L0. Di conseguenza il progetto ha previsto interventi di riparazione, rafforzamento e riduzione della vulnerabilità secondo quanto previsto dall’art.5 dell’Ordinanza n.8 del 14/12/2016 così come modificata in ultimo dall’Ordinanza 46/2018 che rimanda all’allegato alla predetta Ordinanza il quale documenta i “Criteri di indirizzo per la progettazione e realizzazione degli interventi di rafforzamento locale” emanato dal Comitato Tecnico Scientifico in data 26/10/2017, restando esclusi gli interventi che, alterando sostanzialmente la rigidezza dell’edificio, ricadono negli interventi di miglioramento e adeguamento sismico, i quali non sono ammissibili per gli edifici con danni lievi. Gli interventi eseguiti, si qualificano, ai sensi del capitolo 8.4.1 delle NTC 2018 come interventi locali, per i quali non è necessario eseguire la modellazione sismica di insieme ma solo verifiche locali.

Interventi di riparazione del danno: ripresa di lesioni su muratura portante, con malta cementizia; ripresa di lesione d’angolo tra elementi verticali, con malta cementizia; ripresa di lesione localizzata su elementi non strutturali con fasce di rete in fibra di vetro; intervento di scuci e cuci; sostituzione di architravi; iniezioni di malta in corrispondenza del maschio murario interessato dalla lesione; ripristino delle finiture connesse agli interventi di riparazione (intonaci, tinteggiature, rivestimenti, ecc); smontaggio e rimontaggio di componenti impiantistiche ove necessario eseguire riparazioni.

Interventi di riduzione della vulnerabilita’: Iniezioni di malta di calce agli incroci murari; Intervento di scuci-cuci; chiusura di bucature esistenti con mattoni pieni: inserimento di tiranti d’acciaio; consolidamento dei comignoli mediante fiocchi in fibra di vetro; intervento di collegamento locale delle travi con barre d’acciaio.

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