EDIFICIO DEL FORO ANNONARIO

EDIFICIO DEL FORO ANNONARIO

EDIFICIO DEL FORO ANNONARIO

 

LOCALITA’: SENIGALLIA (AN)

COMMITTENTE: COMUNE DI SENIGALLIA

ANNO: 2005

PARTNER: CARMASSI STUDIO DI ARCHITETTURA – PROGETTAZIONE ARCHIETTONICA

Realizzato nel 1834 dall’Arch.Pietro Ghinelli di Senigallia è oggi la nuova sede della biblioteca comunale e dell’archivio storico. Il progetto ha riguardato oltre la biblioteca anche il recupero degli ambienti dell’emiciclo con portico colonnato e la riqualificazione di Piazza delle Erbe. Il complesso architettonico, costituito dal Foro Annonario e dall’ex-macello pubblico, è stato recuperato nel rispetto dei colori e dei materiali presenti, assegnando le nuove destinazioni d’uso in modo compatibile con le caratteristiche degli spazi esistenti. Il progetto di recupero e riqualificazione di Piazza delle Erbe è consistito soprattutto nel rifacimento delle pavimentazioni della piazza centrale, dove è stato riproposto il tipico “selciato marchigiano” che connota tutti i centri storici della regione. L’autentica “selce” è una pietra composta di silice amorfa, più silice microcristallina, più silice idrata. Questa composizione chimica dona una durezza notevole alla pavimentazione carrabile (e non) in cui è suddivisa la piazza. Per quanto riguarda invece il progetto della nuova sede della biblioteca comunale il cui accesso è possibile sia nel portico colonnato che circonda il mercato sia da un passaggio a volta sul perimetro dell’ala sud con ascensore che fiancheggia le scale esterne permettendo di raggiungere l’ingresso della biblioteca. Un atrio trasparente immette al grande spazio ricurvo della sala di lettura ed ad uno spazio espositivo con una piccola terrazza, delimitata da diaframmi di vetro, che si affaccia sulla sede del mercato. Questo disimpegno conduce alla seconda ala ricurva che è occupata da una serie di scatole di vetro con funzione di uffici, sala conferenze e area multimediale. Gli archivi e gli scaffali della biblioteca sono sistemati nell’adiacente ambiente ex-mattatoio che è stato modificato, abbassando di un metro il livello del pianterreno, per poter collocare i quattro piani di scaffalature scorrevoli in acciaio. La distanza tra le pareti originali e la nuova struttura crea un gioco di suggestivi effetti di luce. La scelta dei materiali e dei colori ha perseguito il duplice obiettivo di migliorare la luminosità degli ambienti e di accordarsi con il colore chiaro delle murature e delle travature lignee originali. Il progetto di restauro ha riguardato anche le superfici esterne del complesso edilizio realizzando la pulitura, il consolidamento ed il ripristino della cortina muraria in laterizio nonché il recupero delle aperture originarie che, nel tempo, erano state tamponate.

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