PARCO E MUSEO MINERARIO “RAVI MARCHI”

PARCO E MUSEO MINERARIO “RAVI MARCHI”

PARCO E MUSEO MINERARIO “RAVI MARCHI”

 

LOCALITA’: GAVORRANO (GR)

COMMITTENTE: COMUNE DI GAVORRANO

ANNO: 2002

PARTNER: CARMASSI STUDIO DI ARCHITETTURA – PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

Recupero della miniera “Ravi Marchi” mediante il ripristino edilizio dei manufatti e degli spazi esterni presenti nel sito. Il complesso è considerato sito di archeologia industriale in quanto ha conservando i resti delle strutture che accoglievano le diverse lavorazioni del ciclo estrattivo finalizzato alla produzione della pirite. La miniera e gli edifici annessi per l’estrazione e il trattamento del minerale, che era utilizzato per la produzione di acido solforico, fanno parte del grande parco minerario naturalistico di Gavorrano ubicato nelle colline metallifere, alle pendici di una formazione collinare degradante verso la pianura della Maremma. L’aspetto più rilevante del progetto per la realizzazione del museo all’aperto è costituito dal particolare percorso creato per consentire sia la visita in sicurezza di tutte le parti del complesso archeologico sia una presenza discreta dei visitatori facendoli percepire non “troppo visibili”. La soluzione progettuale adottata è stata perfezionata durante i lavori di scavo che hanno messo in luce le parti completamente interrate e tenendo conto anche degli interventi di consolidamento e di conservazione delle strutture e degli apparati murari. Le residue strutture in ferro dei castelli e della tettoia, ossidate e degradate dal tempo, sono state oggetto di una rigorosa conservazione e protette con opportune tecniche al fine di preservarle a lungo per mantenere nel tempo quelle suggestioni che solo i reperti autentici sanno emanare. Il percorso progettato ha il suo inizio all’ingresso del piazzale sul quale si affacciano tre piccoli volumi semplici. Due di questi sono stati destinati uno per mostre e conferenze e l’altro a servizio igienico e sono realizzati con struttura di acciaio rivestita di tavole di larice. Il terzo, destinato a bar-ristorante, si presenta come un edificio dalle pareti esterne in ferro e vetro. Attraversato il piazzale si supera, sulla sinistra, il pozzo vecchio con le strutture di appoggio in muratura e, sulla destra, le altre strutture della fornace da calce, delle vasche di decantazione e delle cisterne d’acqua raggiungendo così il grande Dor circolare. Questo è delimitato da un percorso ad anello perimetrale collegato, attraverso una passerella pedonale sospesa, ad un manufatto cubico rivestito internamente ed esternamente di tavole di larice. Una rampa di scale consente, infine, di giungere alla sommità della laveria immaginata come terrazza panoramica, da dove, durante le giornate limpide, è possibile ammirare la pianura maremmana fino a Grosseto.

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