INGEGNERIA NATURALISTICA

INGEGNERIA NATURALISTICA

INGEGNERIA NATURALISTICA

 

LOCALITA’: PIEVEBOVIGLIANA (MC)

COMMITTENTE: COMUNE DI PIEVEBOVIGLIANA

ANNO: 1999

Progettazione relativa al consolidamento della strada di collegamento tra le frazioni Roccamaia e Colle S. Benedetto, ricadente nel territorio del Comune di Pievebovigliana (MC). La strada costituisce l’unico collegamento diretto tra le frazioni Roccamaia e Colle S. Benedetto. Dette frazioni sono raggiungibili in alternativa facendo capo alla strada di collegamento con il capoluogo. Tuttavia, la frazione Roccamaia è collegata al capoluogo tramite una strada in alcuni tratti molto stretta tortuosa ed il collegamento diretto con Colle S. Benedetto costituisce per tutti gli abitanti della frazione, di fatto, l’unica alternativa e via di fuga in caso di calamità.

La strada Roccamaia – Colle S. Benedetto è una strada di montagna costruita a cura della Comunità Montana di Camerino zona “I” ed ha uno sviluppo di circa 2,0 chilometri. La strada ospita l’acquedotto denominato dell’ “Acquasanta” che provenendo da Colle S. Benedetto alimenta l’intera frazione Roccamaia. La strada, a tratti a rilevante pendenza, versa in un pessimo stato di conservazione ed è interessata da numerosi dissesti di rilevante entità che minacciano direttamente l’acquedotto lambendolo in numerosi tratti.

L’intervento progettuale si propone di consolidare e ripristinare il tracciato stradale. Le tecniche adottate sono il più possibile compatibili con il luogo, di particolare rilevanza naturalistica. In particolare si hanno tre ambiti progettuali: la sistemazione delle scarpate lato monte e la raccolta delle acque piovane; il sostegno della strada nei tratti in frana; il ripristino del tracciato stradale. La sistemazione delle scarpate lato monte è attuato in prevalenza tramite la costruzione di palizzate di legno con talee di essenza compatibile con l’ambiente. Le palizzate sono semplici o doppie in funzione dell’altezza della scarpata da sostenere. Le palizzate sono ricaricate con terra e gradonate verso l’alto in modo da favorire l’attecchimento delle talee inserite. Nei punti ove l’altezza della scarpata è di notevole entità si prevede di procedere tramite la costruzione di robusti graticci di legno, anche questi con inserimento di talee. Un piccolo tratto di scarpata è costituito da una parete di roccia nuda di arenaria non matura e particolarmente sensibile agli agenti atmosferici. Tale parete è composta da blocchi di pietra arenaria instabili e pericolanti. In tale zona si procede a rimuovere quanto sia instabile e a puntellare i rimanenti tratti di roccia con una muratura di pietra arenaria ad opera incerta, il più possibile recuperando i materiali locali. La pietra da porre in opera è semplicemente ripulita dai bordi farinosi e/o fratturati. Localmente occorre realizzare piccoli tratti di viminate per sostenere più superficialmente i terreni. E’ previsto in numerosi punti il sostegno della strada con viminate ed il ripristino del tracciato stradale.

Gli interventi previsti consentono di preservare tutto il tracciato stradale e le opere acquedottistiche presenti evitando l’inevitabile ricorso ad interventi di pronto intervento sia per ripristinare l’acquedotto sia per rendere transitabile la strada, unica via di fuga per la frazione Roccamaia.

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