EDIFICIO DEL NUOVO MERCATO ITTICO

EDIFICIO DEL NUOVO MERCATO ITTICO

EDIFICIO DEL NUOVO MERCATO ITTICO

 

LOCALITA’: PORTO SAN GIORGIO (FM)

COMMITTENTE: COMUNE DI PORTO SAN GIORGIO

ANNO: 2007

PARTNERS: ING. MASSIMO VITELLOZZI, ING. GIUSEPPE FISCALETTI, ING. MARCO SCIARRA

Il mercato ittico di Porto S. Giorgio, in connessione con le antiche tradizioni marinare della città, vanta una considerevole esperienza pluriennale nella commercializzazione del pescato mediante asta pubblica. Il nuovo mercato ittico è situato sul molo sud dell’area portuale di Porto S. Giorgio, a ridosso della banchina di attracco delle imbarcazioni impegnate nella pesca. Il progetto ha proposto un organismo edilizio complesso che costituisce un punto di “emergenza” nello skyline urbano di interazione tra la cittadinanza e gli operatori della pesca favorendo la riscoperta dei valori di questa attività. L’edificio, pur nella suo particolarità compositiva e dei materiali utilizzati, si inserisce nel contesto dell’ambiente portuale. Le diverse funzionalità interne dell’edificio trovano ognuna la propria caratterizzazione nella sequenza compositiva dei tre volumi architettonici che si compenetrano ad elementi di forma regolare, contenitori delle attività marginali. I differenti volumi creati per contenere i luoghi necessari allo svolgimento delle attività sono ricavati, infatti, da un insieme composito di ambienti di forma semplice inseriti nell’ambito di coperture con forma libera, il tutto raccordato da pensiline di protezione. Il risultato finale è quello di una costruzione con valenza architettonica di impostazione organica e volumi plasmati. Le coperture articolate dell’edificio sono realizzate da pannelli sagomati in lamiera metallica a protezione multistrato, mentre i volumi regolari hanno una finitura ad intonaco su tamponature in muratura. La struttura portante in acciaio dei volumi rimane internamente a vista ed è concepita come un unico organismo tridimensionale costituito da aste, opportunamente controventate, disposte sostanzialmente secondo le isocurve che definiscono le superfici spaziali mentre i volumi regolari sono realizzati tramite travi e pilastri in acciaio che vanno ad individuare telai regolari, anch’essi controventati.

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