SANT’EUSANIO FORCONESE

SANT’EUSANIO FORCONESE

AGGREGATO URBANO “VIA ARCO LIBERATORE” A SANT’EUSANIO FORCONESE

LOCALITA’: SANT’EUSANIO FORCONESE

COMMITTENTE: MARIANI (RAPPRESENTANTE)

ANNO: IN CORSO DI REALIZZAZIONE

L’aggregato edilizio oggetto di intervento è sito nel centro storico del Comune di Sant’Eusanio Forconese, e risulta delimitato da via Arco Liberatore e via della Piega. L’intervento consiste nella “Manutenzione straordinaria” per opere di riparazione e miglioramento con porzioni edilizie oggetto di demolizione e ricostruzione con stessa sagoma e volumetria per l’aggregato edilizio. L’aggregato, ad uso residenziale, risulta danneggiato a seguito del sisma che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile 2009. E’ un complesso edilizio, avente una articolazione spaziale in linea, il cui sedime è iscrivibile in una forma prevalentemente rettangolare, che segue l’andamento naturale del terreno. L’accesso principale alle varie unità immobiliari avviene, per la maggior parte, direttamente da via Arco Liberatore e, soltanto per alcune, l’accesso è situato nel retroprospetto o dalla corte interna alla quale si accede sia da via Arco Liberatore sia dal retro prospetto.

A seguito del sisma del 2009 l’aggregato ha subito dei danneggiamenti significativi, localmente molto gravi, compresi alcuni crolli parziali, che hanno compromesso la sua capacità statica e di resistenza nei confronti di eventuali future sollecitazioni dinamiche.

Pertanto il progetto è finalizzato sia al ripristino dello stato di agibilità dell’aggregato attraverso un insieme sistematico di interventi di riparazione degli elementi strutturali e non strutturali sia all’incremento della risposta sismica globale dell’aggregato attraverso interventi diffusi di miglioramento sismico.

Inoltre, il progetto prevede, ove sono presenti dei crolli parziali, il ripristino delle strutture esistenti mediante la loro ricostruzione. In particolare per l’edificio denominato ED.2 è prevista la sostituzione edilizia “diretta” in quanto la percentuale dei crolli delle strutture supera il limite del 25%. Pertanto il progetto prevede la demolizione e successiva ricostruzione, compreso il rifacimento di tutti gli elementi non strutturali, le finiture e gli impianti presenti alla data del sisma.

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